Gradisca nel '600 e '700
Venezia, dopo la perdita della città-fortezza
nel 1511, tenta in varie riprese di riconquistarla. Nel 1615,
traendo pretesto dalle scorrerie che gli Uscocchi, alleati
degli austriaci e pirati di Segna, fanno lungo le coste del
monfalconese e nell'Istria, Venezia dichiara guerra all'Austria.
Assediata per lunghi mesi, circondata dagli accampamenti veneziani,
la fortezza di Gradisca resiste e anche l'ultima battaglia
si risolve con una sconfitta delle milizie di S.Marco.
Nel settembre del 1617 la Serenissima si
ritira e accetta di firmare la pace. Per rimpinguare le casse
dello stato dopo le ingenti spese sostenute per la guerra,
Gradisca con un vasto circondario viene venduta dall'Austria
al miglior offerente: l'acquistano i principi Eggemberg che
la tengono fino alla estinzione della casata (1717). Il periodo
sarà dei più felici. In tutti i settori la vita
economica decollerà, arriveranno famiglie borghesi
ed aristocratiche attirate dagli incentivi produttivi. Si
apriranno una zecca, mercati e strutture commerciali. Si incentiverà
la produzione dei tessuti di seta .
In questo periodo la città perderà
l'aspetto di struttura difensiva e assumerà sempre
di più quello di struttura abitativa. I benefici del
periodo degli Eggemberg dureranno e si consolideranno anche
sotto la casa d'Austria che nel 1717 riprenderà a governare
la contea.
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