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Le origini - il fiume, l'insediamento

Gradisca è legata all'Isonzo e al rilievo carsico su cui giace. Tutti i documenti che si possono consultare,le immagini della fortezza in pace e in guerra,partono da questo legame e lo sottolineano.

Il fiume è la principale risorsa,ma il fiume è anche un pericolo quando inonda le campagne. Il fiume dà forza ai mulini,lavoro ai traghettatori,cibo e legna da ardere.
Ma dal fiume arriva il nemico ed è solo il fiume che lo può fermare.
Ancora una volta la storia ci restituisce la ricchezza di questo rapporto. Coglierne la vitalità vuol dire attraversare la successione dei secoli fino a riscoprire
questa valle appena liberata dai ghiacci del quaternario,
nicchia ecologica per i primi gruppi umani.

Dalla preistoria all'età patriarcale nel territorio si intensificano i punti abitati e si addensano le presenze umane. L'area dei ritrovamenti parte dalle grotte del Carso e si allarga a macchia d'olio col procedere del tempo,documentando l'evoluzione culturale dell'uomo dalle primitive forme di stanziamento in grotte e palafitte (età del bronzo e del ferro) a quelle più evolute,i castellieri (dal 1800 a.C.). L'Isonzo diventa in questo periodo il perno degli scambi commerciali: lungo le sue valli le piste carovaniere portano dal nord Europa ambra e metalli.

Solo in età romana le due rive vengono collegate da un ponte sicuro ed imponente (Pons Sontii a nord di Gradisca),anello di congiunzione degli universi occidentale ed orientale dell'impero. Si ipotizza che tutta la zona fosse demaniale e direttamente amministrata dallo stato per il rilevante interesse strategico.

I Longobardi,penetrati in Friuli nel 568,utilizzeranno questo ponte come cardine del loro sistema di difesa e di collegamento con l'est presidiandolo militarmente con un castello ed un villaggio: Farra. La zona decadrà nel XIII sec. quando Gorizia acquisterà prestigio politico e,nel porre la sua signoria territoriale,farà sorgere all'altezza di Lucinico un nuovo ponte. Si sa poco o nulla della Gradisca di questi secoli. Mancano dati di scavo o ritrovamenti consistenti che ci possano dire se anche qui fosse sorto un castelliere sulla via romana,o un presidio militare,come farebbe supporre l'antica radice del nome, Grad, punto fortificato.
Il primo documento che immette la sua presenza in questo tratto buio è del XII secolo: Gradisca è un villaggio agricolo di sette famiglie di origine slava e latina,tutte tributarie del patriarca. Le tracce di questo nucleo primitivo si perderanno per altri trecento anni.