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L' incursione dei turchi

I Turchi entrarono per la prima volta in Friuli nel 1470.
Ad ogni incursione le cronache parlano di una massa di predatori che sconvolge la geografia locale portando ovunque desolazione,morte,distruzione dei raccolti e furti di bestiame.

L'immagine di tale ferocia si immobilizza nella percezione e giunge a noi in una simbologia che sa di barbarie. Studi più aggiornati e acuti hanno rivelato che dietro alla cultura predatrice c'era invece una perfetta strategia militare: le incursioni che arrivavano improvvise e che agivano con tecnica raffinata,attacchi a sorpresa,spostamenti veloci,volevano distrarre le forze veneziane dal fronte principale della guerra che si svolgeva lungo tutta la costa Dalmata e in Morea.
Impegnata su diversi fianchi Venezia sarebbe stata più vulnerabile,anche sul fronte interno,nei rapporti con le popolazioni più esposte.

La prima opera difensiva progettata da Venezia lungo l'Isonzo si deve infatti all'emergenza difensiva e al crescente scontento della comunità.
Iniziata nel 1472 e finita in un anno consiste in una lunga trincea di 20 miglia da Lucinico alle paludi di Aquileia rinforzata in tre punti da tre torri quadrate (bastide), alla Mainizza a Gradisca e a Fogliano sulla sponda opposta del fiume.